Numerose ricerche stanno dimostrando come il Covid-19 e le misure restrittive adottate dai governi di diversi paesi per contrastarle stiano causando un sempre crescente disagio psicologico, nei bambini, negli adolescenti e negli adulti.

Lo stesso sito del Ministero della Salute riporta quanto segue: “L’isolamento a casa durante l’emergenza da nuovo coronavirus ha causato l’insorgenza di problematiche comportamentali e sintomi di regressione nel 65% di bambini di età minore di 6 anni e nel 71% di quelli di età maggiore di 6 anni (fino a 18). È quanto emerge da un’indagine sull’impatto psicologico e comportamentale del lockdown nei bambini e negli adolescenti in Italia, condotta dall’ospedale pediatrico Gaslini di Genova. Tra i disturbi più frequentemente evidenziati vi sono: l’aumento dell’irritabilità, disturbi del sonno e disturbi d’ansia.”

In generale una recente ricerca mostra come gli effetti del COVID-19 abbiano comportato, a livello mondiale, un incremento dei disagi emotivi (Pfefferbaum e North, 2020; Tsamakis et al., 2020a).

Nel nostro paese alcune rilevazioni fatte dal Centro nazionale dell’Ordine degli psicologi evidenziano come il 51% della popolazione abbia livelli di stress psicologico elevati.

L’emergenza Covid con l’isolamento in casa e l’interruzione dell’attività̀ lavorativa di miliardi di persone a livello mondiale, che porterà profonde ed irreversibili trasformazioni sociali ed economiche, è un vero e proprio trauma collettivo.

Tuttavia a differenza di altri eventi catastrofici, la diffusione del coronavirus è caratterizzata da specifici fattori di stress, che hanno fatto si che il rischio di stress post-traumatico ed i livelli di ansia e depressione rilevati siano stati molto più̀ alti rispetto ad altri eventi (Tsamakis et al., 2020a).

Vediamo quindi nel dettaglio quali sono gli elementi che hanno agito non solo sulla psiche degli individui, ma anche sul benessere delle coppie e sugli equilibri familiari:

  1. CAMBIAMENTO REPENTINO DELLE ABITUDINI. La sospensione delle attività̀ didattiche e commerciali, delle procedure concorsuali e di ogni forma di quotidianità̀ ha sicuramente paralizzato la naturale fluidità̀ della vita comportando cambiamenti improvvisi a cui nessuno era preparato (Pfefferbaum e North, 2020).
  2. PAURA. La paura di essere contagiati e di contagiare gli altri, in particolare i familiari. Paura aggravata dalla presenza di sintomi simili ad altre patologie come la comune influenza, che rendono difficilmente identificabile la patologia.
  3. COMUNICAZIONE DEI MEDIA. Per mesi sulle prime pagine di tutti i giornali e diffusi dai media ogni giorno attraverso tutti i canali informativi, ci sono stati veri e propri bollettini di guerra. Questo costante bombardamento di notizie negative ha provocato un malessere collettivo e generalizzato in diverse aree. Possiamo definire tale fenomeno una vera e propria info- pandemia, intesa come diffusione virale di informazioni ad alto impatto emotivo, spesso fonte di ansia e di panico in quanto fondate su contenuti contrastanti, informazioni poco chiare o manipolate.
  4. ISOLAMENTO. La solitudine generata dal lockdown, ovvero dalla mancanza di relazioni sociali per un periodo di tempo medio-lungo ha generato malessere psicologico (Holmes et al., 2020); il bisogno di socialità insito nell’essere umano, non può infatti essere totalmente soddisfatto dalla realtà virtuale. La sospensione di alcuni rituali importanti, come ad esempio, funerali e matrimoni e la mancanza di convivialità̀ familiare, hanno penalizzato i profondi significati della condivisione e della socializzazione. A tal proposito emerge come fattore di possibile disagio psicologico il rischio di essere esposti a lutti traumatici in quanto la pandemia stessa costringe ad una morte senza saluto.
  5. INCERTEZZA ECONOMICA. La crisi economica, causata dall’interruzione delle attività lavorative, è ulteriormente aggravata dal fatto che non è possibile inquadrare temporalmente il fenomeno e questo psicologicamente significa navigare nell’incertezza e nel dubbio. Ad essere minata è quindi anche la fiducia nella prospettiva futura.

In un periodo come questo, caratterizzato da grande incertezza risulta necessario incrementare le reti di supporto psicologico per aiutare le persone a sviluppare processi di pensiero resilienti e funzionali a gestire le emozioni negative.

Presso lo studio Related: studio di psicologia e psicoterapia, puoi trovare il sostegno di cui necessiti; attraverso brevi percorsi di sostegno psicologico, fruibili anche on-line, aiutiamo le persone ad inquadrare il fenomeno e recuperare il proprio benessere psico-fisico.

Per maggiori informazioni o per prenotare un primo colloquio potete contattarci ai seguenti recapiti: mail@related.studio – T.320.3372191